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Lasciò la chiesa per seguire Cristo

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Luigi  Desanctis (1808-1869)

L’11 settembre 1847, il sacerdote cattolico Luigi Desanctis fuggì da Roma, rendendo pubblica la sua conversione alla fede evangelica. Qualificatore dell’Inquisizione, docente di teologia presso l’università della Sapienza, la sua fuoriuscita dal Cattolicesimo suscitò grande scalpore, tanto che lo stesso Pio IX fece di tutto per farlo tornare nel grembo di Santa Madre Chiesa. Ma fu inutile. Quello di Desanctis non era stato un gesto avventato, ma un atto maturato attraverso anni di studio biblico e coscienziosa riflessione. Giunto alla convinzione che la Chiesa romana aveva tradito il vangelo ed era ormai prigioniera delle proprie falsità, egli non poté che fuoriuscirne. La decisione gli costò la perdita di ogni bene terreno – ecclesiastico e familiare – ma Desanctis non si pentì mai di averla presa. Nei ventidue anni che seguirono, Desanctis si impegnò anima e corpo nell’opera cristiana: predicando il vangelo ovunque vi fosse opportunità; fondando e curando svariate chiese; scrivendo libri, trattati e opuscoli di grande diffusione; insegnando teologia in diverse istituzioni al fine di preparare al ministero pastori ed evangelisti; fondando scuole pubbliche dove centinaia di bambini e ragazzi furono formati scolasticamente e spiritualmente; lottando per l’unione e la pace delle chiese evangeliche, sempre con spirito cristiano, mai con animosità settaria. Morì nel 1869, all’età di 61 anni, ripianto da tutte le chiese evangeliche italiane. Nella presente biografia, l’autore racconta la vicenda umana di Desanctis con uno spirito e un dettaglio possibili solo a chi di questi era stato intimo amico. Pubblicata originariamente nel 1870, viene qui riproposta in un’edizione riveduta nel linguaggio e arricchita di ulteriori ed importanti documenti, fra i quali la famosa lettera che Desanctis scrisse a Pio IX all’indomani della sua fuga da Roma.

PAGINE: 168

ANNO: 2014

ISBN: 978-88-88428-37-6

TEMATICA:

Indice

Prefazione alla nuova edizione
Prefazione
Capitolo 1 – Una vita dedicata alla religione
Capitolo 2 – La fuoriuscita dalla Chiesa cattolico-romana
Capitolo 3 – Il ministero pastorale, prima a Ginevra, poi a Torino
Capitolo 4 – Le conferenze di Torino
Capitolo 5 – L’opera continua
Capitolo 6 – La crisi dell’evangelicalismo italiano
Capitolo 7 – La rottura con le “chiese libere”
Capitolo 8 – Gli ultimi anni a Firenze e la morte
Appendice 1 – Sermone da I Pietro, cap. 1 (1848)
Appendice 2 – Confessione di fede di Luigi Desanctis
Appendice 3 – Scritti di Luigi Desanctis
Indice alfabetico delle materie trattate dal prof. Luigi Desanctis nei suoi scritti

Autore

Tito Chiesi nacque a Pisa nel 1805. Laureatosi in giurisprudenza, perseguì la carriera di notaio, procuratore, assessore comunale e segretario della Camera di Commercio. Convertitosi alla fede evangelica, Chiesi si diede immediatamente alla divulgazione del vangelo, nonostante la repressione poliziesca attuata dal governo filo- austriaco di Leopoldo II. Nel 1859, con l’adesione allo Statuto sabaudo, la chiesa evangelica di Pisa poté finalmente uscire dalla clandestinità e dare inizio al culto pubblico. Chiesi continuò fedele nella sua opera: evangelizzando, visitando i carcerati, scrivendo letteratura cristiana, traducendo libri importanti sul pensiero protestante. Da sempre sensibile al bisogno d’istruzione, sia religiosa che scolastica, fondò e sostenne economicamente la scuola domenicale nella chiesa e diverse scuole elementari e serali nella regione. Morì il 2 gennaio 1886, lasciando una forte testimonianza di autentica fede cristiana.

Informazioni aggiuntive

Peso 0.246 kg
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