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Nove tratti distintivi di una chiesa sana

Nove tratti distintivi di una chiesa sana

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Dio, nella Sua bontà e nel Suo amore, non ci ha chiamato ad essere dei credenti isolati. Benché pecchiamo e siamo stati individualmente chiamati, dobbiamo riunirci in un’assemblea locale. Nel Nuovo Testamento questa assemblea è definita chiesa.

Oggi ci sono molti libri e numerosi oratori che promuovono, come metodologia per creare una chiesa di successo, ogni stile di adorazione, programma di computer, libro, sistema, corso, ministero, tipo di formazione, gruppo, filosofia, metodologia, dottrina, virtù, esperienza spirituale, sistemazione dell’area di parcheggio o struttura organizzativa. Chi ha ragione? Come si fa a dire che una chiesa è sana? Che cosa si può fare per incoraggiare una crescita biblica che glorifichi Dio?

PAGINE: 64

ISBN: 978-88-88428-13-0

TEMATICHE: ,

Indice

Introduzione

  1. La predicazione espositiva
  2. Una teologia biblica
  3. Una comprensione biblica della Buona Notizia
  4. Una comprensione biblica della conversione
  5. Una comprensione biblica dell’evangelizzazione
  6. Una comprensione biblica dell’appartenenza alla chiesa
  7. Una disciplina biblica nella chiesa
  8. Un impegno a favore del discepolato cristiano e della crescita
  9. Una conduzione biblica della chiesa

Conclusione

Appendice: Un tipico patto in una chiesa sana

Autore

Mark E. Dever è pastore della Chiesa Battista di Capitol Hill, a Washington. Ha frequentato la Duke University, ha conseguito il Master of Divinity presso il Gordon-Conwell Theological Seminary, un Theology Master presso il Baptist Theological Seminary ed un dottorato dall’Università di Cambridge.

Mark è membro anziano del Center for Church Reform. Vive a Washington con sua moglie Connie e con i suoi due figli, Annie e Nathan.

Dettagli

Dio, nella Sua bontà e nel Suo amore, non ci ha chiamato ad essere dei credenti isolati. Benché pecchiamo e siamo stati individualmente chiamati, dobbiamo riunirci in un’assemblea locale. Nel Nuovo Testamento questa assemblea è definita chiesa.

Oggi ci sono molti libri e numerosi oratori che promuovono come metodologia per creare una chiesa di successo ogni stile di adorazione, programma di computer, libro, sistema, corso, ministero, tipo di formazione, gruppo, filosofia, metodologia, dottrina, virtù, esperienza spirituale, sistemazione dell’area di parcheggio o struttura organizzativa. Chi ha ragione? Come si fa a dire che una chiesa è sana? Che cosa si può fare per incoraggiare una crescita biblica che glorifichi Dio?

Questo libretto, nel quale suggerisco nove tratti distintivi di una chiesa sana, è uno strumento per cambiare le chiese. Non è tutto ciò che si potrebbe dire riguardo ad una chiesa e non si tratta necessariamente delle cose più importanti per essa. Ad esempio, il battesimo e la cena del Signore sono aspetti essenziali per una chiesa biblica, ma in questo testo non sono affrontati direttamente perché sostanzialmente sono praticati in ogni chiesa. Le nove caratteristiche affrontate da questo libro, sono tratti che possono contraddistinguere una chiesa e che possono identificarla come una chiesa in buone condizioni, sana e biblica, rispetto a molte altre sue sorelle ammalate. Oggigiorno, i nove tratti distintivi esaminati sono piuttosto rari, occorre quindi che siano portati alla nostra attenzione e siano coltivati nelle nostre chiese.

Di certo, così come non ci sono cristiani perfetti in questa vita, non ci sono chiese perfette. Anche le migliori chiese sono ben lungi dall’essere chiese ideali. Né la corretta organizzazione né la predicazione coraggiosa, né l’offerta sacrificale né l’ortodossia dottrinale, possono garantire che una chiesa prosperi. Tuttavia, ogni chiesa può essere più sana di quanto non sia. Nella nostra stessa vita, non vediamo mai la vittoria completa sul peccato, ma come veri figli di Dio non rinunciamo mai a lottare. Neppure le chiese devono rinunciare alla lotta. I credenti, e in particolare i pastori ed i responsabili delle chiese, desiderano intensamente vedere delle chiese sane e s’impegnano a tal fine. Quindi l’obiettivo di questo libretto è incoraggiare questo impegno. Questo è il motivo per cui ho scritto queste pagine: desideriamo che Dio sia glorificato dal Suo popolo.

La dipendenza tipica della cultura americana dal pragmatismo e dal successo palese deve essere sostituita da un’umile fiducia nella fedeltà a Dio e, in particolare, dal seguire i Suoi ordini, indipendentemente dai risultati immediati. Dobbiamo disporre di criteri che ci consentano di riconoscere e di incoraggiare gli sforzi di coloro che fondano chiese in aree a forte crescita demografica o nel corso di un risveglio, ma anche pastori fedeli in città stabili o in declino, oppure in zone rurali. Dobbiamo essere in grado di incoraggiare l’opera di Dio come si manifestò nel lavoro di William Carey o di Adoniram Judson e non soltanto in campagne di evangelizzazione o in missioni, con un gran numero di conversioni immediate.

Un invito alla prudenza: in quest’opera di ridefinizione delle finalità e del modo di operare delle nostre chiese, non dobbiamo fare affidamento sulle facoltà evangeliche di teologia come strumenti di cambiamento e di trasformazione biblica. Le facoltà teologiche (denominazionali e non) sono istituzioni che hanno proprie funzioni e scopi per i quali sono state costituite, ai quali devono essere fedeli o morire. È così che deve essere. Perciò bisogna lavorare per un cambiamento in tempi lunghi, più lento e profondo delle nostre chiese.

Anche la migliore chiesa, lo ripeto, può essere ben lungi dall’essere la chiesa ideale, ma non per questo dobbiamo smettere di lavorare. Siamo uniti dal desiderio di vedere chiese più sane, nelle quali Dio sia glorificato nel Suo popolo. Che questo libro possa essere usato a tal fine.

Informazioni aggiuntive

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