{"version":"1.0","provider_name":"PASSAGGIO edizioni","provider_url":"https:\/\/www.passaggio.org\/new","author_name":"admin","author_url":"https:\/\/www.passaggio.org\/new\/author\/admin\/","title":"La mia morte non sar\u00e0 inutile | Renato Giuliani | Libri Cristiani","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"731YKSORyz\"><a href=\"https:\/\/www.passaggio.org\/new\/catalogo\/la-mia-morte-non-sara-inutile\/\">La mia morte non sar\u00e0 inutile<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.passaggio.org\/new\/catalogo\/la-mia-morte-non-sara-inutile\/embed\/#?secret=731YKSORyz\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;La mia morte non sar\u00e0 inutile&#8221; &#8212; PASSAGGIO edizioni\" data-secret=\"731YKSORyz\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script>\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n<\/script>\n","thumbnail_url":"https:\/\/www.passaggio.org\/new\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/la-mia-morte-non-sara-inutile.jpg","thumbnail_width":650,"thumbnail_height":920,"description":"Diversamente da quello che si potrebbe pensare, attraverso tutta la prima met\u00e0 del Cinquecento il messaggio evangelico predicato dai riformatori d\u2019oltralpe come Lutero, Calvino e Bucero, si diffuse con straordinaria rapidit\u00e0 anche in Italia. Migliaia furono le persone che, stanche di una religiosit\u00e0 vuota e sterile, scoprirono nel messaggio della giustificazione per sola fede in Cristo il vangelo autentico, quindi la risposta alle loro esigenze pi\u00f9 profonde.  Perch\u00e9 allora la fede evangelica non si radic\u00f2 nel nostro Paese? Questo fu dovuto principalmente alle brutali persecuzioni che le autorit\u00e0 religiose, con il concorso di quelle politiche, misero in atto contro tutti coloro che aderivano a tale fede. Per poter sopravvivere, le comunit\u00e0 evangeliche si nascosero nella clandestinit\u00e0, ma la violenza repressiva messa in atto dall\u2019Inquisizione romana fu tale che, ad eccezione di quelle situate nelle regioni alpine, esse furono tutte sistematicamente perseguite, scoperte e distrutte. Migliaia furono i credenti arrestati, torturati e uccisi, come migliaia furono quelli che fuggirono all\u2019estero per poter vivere liberamente secondo coscienza di fede.  Uno di questi fu Goffredo Varaglia. Frate francescano, dopo essersi convertito alla fede evangelica fugg\u00ec a Ginevra per unirsi alla chiesa italiana che vi si era costituita. Sentendosi chiamato a dedicare tutta la sua vita alla predicazione del vangelo, Varaglia prima si prepar\u00f2 teologicamente e spiritual-mente nella scuola pastorale curata da Giovanni Calvino, dopodich\u00e9 torn\u00f2 in Italia per svolgere un\u2019opera di evangelizzazione nelle valli e nelle pianure del Piemonte. Era una missione importante ma anche molto pericolosa. Dopo solo sei mesi, infatti, Varaglia venne arrestato. Tradotto a Torino e interrogato dalle autorit\u00e0 inquisitoriali, egli mantenne le sue convinzioni di fede senza il minimo cedimento, nonostante le vessazioni e le torture cui fu sottoposto. Il 23 marzo 1558, quando fu portato a Piazza Castello per essere impiccato e bruciato, rivolse al popolo presente un accorato messaggio di verit\u00e0, dopodich\u00e9 disse al suo boia, che esitava e gli chiedeva perdono: \u201cFatti coraggio ed esegui il tuo incarico. La mia morte non sar\u00e0 inutile\u201d."}